Antonio Cuomo – Religione
Dove è assente l’amore è assente Cristo, e dove è assente Cristo è assente la vita.
Dove è assente l’amore è assente Cristo, e dove è assente Cristo è assente la vita.
Siamo nati soli, anime bisognose, lacrime disperse, che s’incontrano in mille volti, ma solo quando son toccate dalle mani del cuore mutano, divenendo l’impegno, la fede meravigliosa, l’eterna luce di un infinito sole: “l’amore”.
Un bacio, il respiro del cuore che spegne il tempo accendendo l’amore.
Ecco come avvenne la nascita di del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”
La religione che condivide con la musica la caratteristica di essere un mistero ancora irrisolto dovrebbe imitare quest’ultima e permettere ai suoi fedeli di aderire alle manifestazioni che non siano loro più confacenti. Il vantaggio della musica sulla religione sta nella sua capacità di sollevare e ispirare molte persone senza doversi accostare troppo alla ragione ma entrambe sono unite nel nobile scopo di innalzare l’umanità al di sopra della prosaica monotonia della vita: di portare speranza e consolazione, di trasfigurare dolore e gioia.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
Ascolta il silenzio dentro te, ignorando l’indifferenza intorno a te. La risposta non è fuori, è dentro.