Antonio Cuomo – Sogno
Apparteniamo a quei sogni che ci tengono svegli.
Apparteniamo a quei sogni che ci tengono svegli.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
Il sogno é il tentato appagamento di un desiderio.
Sogna in grande ma non perdere mai il senso della realtà.
Ma certo c’é bisogno di rimedi diversi dal sognare, una debole contesa dell’arte contro la natura.
Se continuerò a credere nei miei sogni, niente nella mia vita sarà stato fatto invano.
Se talvolta le parole sono magiche, i fatti al contrario non lo sono mai.