Jean-Paul Malfatti – Sogno
Preferisco mille volte sognare un incubo che incubare un sogno.
Preferisco mille volte sognare un incubo che incubare un sogno.
Stesi per terra, inghiottiti da un vortice, stesi per terra, aspettando di sprofondare, stesi per terra, in mezzo a tutta questa “merda”, cercando una spiegazione, cercando un perché, sentirsi come alice nel paese delle meraviglie, in contrasto tra sogno e incubo, è profonda, la realtà del bianconiglio. Ci rialziamo in piedi, siamo sognatori ad occhi aperti, ci camminiamo dentro ai sogni, sogniamo da svegli. Torniamo stesi per terra, è bella la vita, dentro un sogno!
Un nuovo anno ci sembra nuovo solo perché non lo conosciamo ancora. Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso. Tutto sarà o sembrerà davvero nuovo solo il giorno in cui smetteremo di invecchiare.
Nel buio della notte ti guidino le stelle. Nel buio della vita ti guidino i tuoi sogni.
È poi così sbagliato vivere di sogni. Credere che il mondo e la vita stessa sia migliore di come appare nella realtà. Vivo così perso nei miei sogni, che riuscirei ad inciampare in una “rete senza fili” allora? Dovrei smettere di sognare? Dovrei crescere? Guardatevi un po’ intorno, gli unici ad essere veramente felici sono i bambini, perché vivono in un mondo fatto di sogni, dove agli adulti non è permesso entrare.
Se dovessi smettere di sognare per vivere… io deciderei di smettere di vivere.
Non voglio dormire né tantomeno rimanere sveglio. Cosa voglio? Voglio solo sognare!