Antonio Cuomo – Sorriso
Se vorrai ti aiuterò a sorridere.
Se vorrai ti aiuterò a sorridere.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Con te, la mia vita è da protagonista, un atto d’amore!E quando te ne vai, dentro di me cala il sipario, divento unico spettatore di un palcoscenico chiuso, segregato nel buio cupo di quel bene perduto, in quel tetro silenzio della tua assenza, un sol atto l’ho infrange, il battito forte del mio cuore, che attraverso i pensieri della mente rivive i ricordi di Te!
Una bocca per poterla baciare deve prima saperla ascoltare.
Nessuno giudica nessuno, siamo tutti alunni mal istruiti di una scuola che si chiama vita.
Quando la vita non ti arride, tu sorridile ugualmente, il sorriso è contagioso e prima o poi essa te lo restituirà!
Tutti si lamentano che sparisci, ma ce ne fosse uno che procedesse nel cercarti!