Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Amo tutti, ma c’è qualcuno che ama me?
Amo tutti, ma c’è qualcuno che ama me?
I mostri del cuore si alimentano con l’inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce.
Si è qualcuno per se stessi. Questo lo dedico a tutti coloro che vogliono tornare a cercare un sorriso dietro quell’uragano che spazza le emozioni e trasforma i pensieri, che però non riuscirà mai a cancellare, anzi, li trasformerà in essenze. In fondo un’anima si nutre di pensieri e con quelli tornerà a coltivare le emozioni perse.
In fondo cosa vogliamo tutti? Qualcuno che ci abbracci il cuore e ci scaldi l’anima.
Quando due occhi ti guardano così, dimentichi tutto e vorresti solo annegarci dentro, ma se quella luce si è spenta per sempre e quegli occhi restano chiusi, vorresti che il buio ti avvolgesse e che anche i tuoi occhi si spegnessero. La vita è bella, è la morte che la rende orribile.
Tu temi di amare per paura di soffrire? Ne deduco che temi di vivere per paura di morire?
Le parole che non escono restano impigliate nelle trame dei minuti, delle ore, nei capelli lasciati liberi al vento di speranza, alla luce el sole, nelle lacrime che gli occhi inghiottono per paura o per orgoglio. Restano impigliate nei ricordi e diventano fitta selva, e lì, tra fiori e rovi, tra spine e amori, resteranno impigliati anche i desideri e le tentazioni, resteranno imbrigliati i gesti e le intenzioni, resteremo incatenati noi, le nostre mani e i nostri cuori. Le parole che non escono sono ami pericolosi, già arrugginiti, sono armi per suicidi.