Antonio Cuomo – Tristezza
Mamma in quel tuo ultimo respiro c’era tutto il bene che io porto dentro.
Mamma in quel tuo ultimo respiro c’era tutto il bene che io porto dentro.
Un mondo di profeti, un mondo di eroi, persi nel fumo che ci circonda piccole pulci, insulsi idioti… così presi a guardarci dentro da dimenticare quanto siamo deboli e insignificanti rispetto alla realtà che ci circonda… nutriti e costituiti da pura imperfezione, la stessa che ci rende stonati e ci distacca dall’inconsapevole armonia che ci avvolge, ci culla e ci permette di esistere della quale non abbiamo nessun rispetto. La fine del mondo? Ahahah quando cesserà la nostra esistenza il “mondo” ne sarà sollevato e potrà finalmente ritenersi perfetto.
La felicità del cuore è la pace dell’anima.
Mi sento morto dentro, l’anima seppellita sotto tonnellate di pietra, il cuore incatenato dalle paure, soffro nel silenzio, l’oscurità è il mio rifugio, vedo la mia vita scorrere, come una foglia in balia della corrente.
Bisogna essere felici solo quando lo sono gli altri.
Il sesso è questo, un’esplosione di luce che si logora veloce, consumato dalla forte fiamma chiamata passione e proprio quando serve il suo bagliore viene a mancare la sua luminosità, lasciandoti nell’infinito tetro, tra la cenere senza valore di un fuoco che ti era parso amore.
Non sempre il sole porta una bella giornata.