Antonio Cuomo – Vita
Il singolare è un particolare che non trovi nel solito, è quell’oltre che supera ogni abitudine, appartiene alle persone che hanno l’animo reale, è un guardare sensibile del cuore.
Il singolare è un particolare che non trovi nel solito, è quell’oltre che supera ogni abitudine, appartiene alle persone che hanno l’animo reale, è un guardare sensibile del cuore.
Tu non assomigli a nessuna altra, sei unica, diversa dal resto del mondo. Sei un bene che non so ingannare, non posso dire al mio cuore “non volerle bene”, non mi ascolterebbe, perché sei tu il suo più grande amore.
Fottimi vita! Fottimi ancora, dacci sotto e colpisci. Mi hai insegnato così bene a difendermi che mi sono armato di ciò che a te fa più paura: la voglia di vincere! Mi hai addestrato così bene che ho scelto come arma la tua peggior nemica: la costanza! Mi hai ferito, umiliato, ma non sei mai riuscita ad uccidermi. E non ci riuscirai mai! Perché fino a quando lascerai aria nei miei polmoni io saprò rialzarmi sempre.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Il mio sguardo nuovo, su di bianche nuvole, ancora volto su terre non mie. Pesante fardello reca il mio cuore, groppa provata da generosa soma conduce il mio essere a nuove prove, amaro è l’abbandono, non scevro del fiele del ritorno. Arduo è il pensiero che, non rinverdendo il cammino, su impervio e perituro sentier s’addentra.Dell’esser mio ho fatto merce, del valor, soldo, per un sorriso mi son fatto creta, per un bacio arrendevole acqua. Ancor vedo il librarsi del candido cencio e, già il verbo cambia melodia, il desio ancor resiste, forte, bramoso del pugno di natia terra a ricoprir il volto, ormai inane e vuoto, del soffio amoroso si lungo negato.
Siamo speciali nella semplicità, siamo uniti nella lealtà, siamo noi stessi nella sincerità. Anime legate da qualcosa d’incomprensibile che qualcuno chiama amore, ma io sono convinto che sia qualcosa di più grande e duraturo: l’amicizia.
Cerca di essere il ballerino della tua vita.