Antonio Curnetta – Anima
Le anime affini di notte guardano la stessa stella.
Le anime affini di notte guardano la stessa stella.
Non facciamo l’errore di lasciare nel letto i nostri sogni migliori. Appena alzati, dobbiamo indossarli ed esibirli al mondo.
C’è sempre una piccola voce in noi… e più la si mette a tacere e più lei ritorna… e ci tormenta. Basterebbe solo ascoltare e capire ciò che vuol spiegare.
Le anime affini benché distanti percorrono il cammino che li condurrà sul perenne sentiero dell’amore!
Gli fu chiesto: Quale colore daresti alla vita? Rispose: Tutti i colori dell’universo, niente di…
Ti ho visto mentre correvi verso di me raccogliendo fantasmi che non turbavano il mio cuore e il tuo viso era ciò che ho sempre desiderato. La terra ha aperto un vortice che piano piano mi ha risucchiato fino a rendermi concime per fiori che seguono la direzione del vento senza nemmeno accorgersi del calore del sole. Mi fermo a pensare e guardare il mio volto come non ho mai fatto in tutta la mia vita e tutto si fa chiaro nel dolore e nella gioia di una vita vissuta. Tutto ciò che ho donato non andrà disperso e se non tornerà cavalcherò onde sempre più alte, aspetterò seduta su una roccia l’arrivo di un gabbiano che dolcemente mi riporterà le ali per poter volare di nuovo. Niente si perde e tutto ritorna anche se in forma differente. Ma donare con il cuore e come dare nutrimento all’anima…
Non ci sono prove scientifiche sull’esistenza del dolore dell’anima, eppure tutti lo conoscono. Dunque non dobbiamo sempre credere che tutto ciò che non si vede, non esiste.