Antonio Curnetta – Bacio
In qualunque rapporto il dialogo è importante, ma non dimenticatevi dei baci, baciate più che potete. I baci possono sostituire qualunque parola, ma non ci sono parole che possano sostituire i baci.
In qualunque rapporto il dialogo è importante, ma non dimenticatevi dei baci, baciate più che potete. I baci possono sostituire qualunque parola, ma non ci sono parole che possano sostituire i baci.
Ogni parola è superflua, no?Ogni singola parola adesso sarebbe inutile…E allora… Silenzio… Dato che forse è ciò che meglio mi riesce.Anche se siamo lontani, in molti sensi, ti sono vicina…Prenditi cura di te… un bacio.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai.
Io capisco i tuoi baci, e tu i miei.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Ti mando un bacio con il vento… sono sicura che lo sentirai, ti volterai, ma non mi vedrai e solo chiudendo gli occhi capirai.