Stefano Andreani – Bacio
I tuoi baci e i tuoi sussurri sono musica che sfiora dolcemente le corde più profonde e nascoste della mia anima.
I tuoi baci e i tuoi sussurri sono musica che sfiora dolcemente le corde più profonde e nascoste della mia anima.
Con i tuoi baci, ho disegnato il mio cielo stellato.
Il bacio colpisce come la folgore, l’amore passa come un temporale.
Il bacio è come il gelato: che se non ci metti la lingua non lo gusti.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.
Non oso chiederti un bacio, non oso mendicare un sorriso, per timore che, ottenendo l’uno e l’altro, io possa diventare superbo. No, no, il mio desiderio più audace sarà soltanto di baciare quell’aria che poco fa ti ha baciata.
Non vedrai mai il pesce che cerca di schioccare un bacio all’aquila. Mai.