Antonio Curnetta – Cielo
Ad ognuno è destinato il suo raggio di sole. E anche quando si nasconde tra le nuvole, non bisogna mai smettere di guardare al cielo.
Ad ognuno è destinato il suo raggio di sole. E anche quando si nasconde tra le nuvole, non bisogna mai smettere di guardare al cielo.
Oltre le nubi c’è sempre il sereno…La luce spegne l’oscurità…
Il mattino trova la bellezza più sublime nell’alba, la notte ha il bacio più violento dal tramonto. Perché sono le sfumature a rendere interi i colori. L’alba cede il posto all’aurora e il tramonto al crepuscolo e così via; sfumature sempre più sfumate: fino all’invisibile, nell’impercettibile, verso l’infinito. I colori del mondo? Il suo universo!
Lassù, dove il cielo inizia, la magia delle stelle ci accarezza.
L’universo diventa un arazzo di pensiero nel quale giocare e non una rete di desideri…
I primi tiepidi raggi del sole, la vita che ricomincia in un magico silenzio, il profumo del caffè. Dovremmo godere con calma di questi istanti che, spesso, rimangono anche i migliori di tutta la giornata.
Il senso delle cose, degli avvenimenti, di intere giornate lo si capisce solo dopo… molto dopo, a volte! Perché collegato da fili sottili e invisibili a tutto quello che accadrà in futuro. Non bisogna pretendere di capire tutto subito.