Antonio Curnetta – Libri
Compito dello scrittore è imprigionare nel perimetro di una pagina emozioni che poi si liberano durante la lettura.
Compito dello scrittore è imprigionare nel perimetro di una pagina emozioni che poi si liberano durante la lettura.
Non ci sono percorsi senza ostacoli ma, quando ce ne sono troppi, è giusto chiedersi se non sia la strada sbagliata.
Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando.È l’effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte.
“Tu lo sai che cercare di tenermi a distanza non diminuirà il mio affetto per te” ha detto.”Immagino di sì” ho detto.”Tutti i suoi sforzi per salvarmi da te falliranno” ha detto.
Nel corredo della normalità d’ordinanza è dato, irrinunciabile, il fatto che siamo cattolici – credenti e cattolici. In realtà quella è l’anomalia, la pazzia con cui ribaltiamo il teorema della nostra semplicità, ma a noi pare tutto molto ordinario, regolamentare. Si crede, e non sembra esserci un’altra possibilità. Ciò nondimeno, si crede con ferocia, e fame, non di una fede tranquilla, ma di una passione incontrollata, come un bisogno fisico, un’urgenza. È il seme di una qualche follia – l’addensarsi evidente di un temporale all’orizzonte. Ma padri e madri non leggono la burrasca in arrivo, solo invece il falso messaggio di una mite acquiescenza alle rotte della famiglia: così ci lasciano andare al largo.
I grandi scrittori sono in continuo aumento. Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.
No, non andartene, per favore. Sono felice che tu sia qui. Sto solo cercando di farti capire.