Antonio Curnetta – Morte
La morte è una notte senza stelle e senza sogni.
La morte è una notte senza stelle e senza sogni.
La morte è la padrona del silenzio.
Dovremmo affrontare gli autunni della vita come fanno gli alberi che perdono le foglie, resistono al freddo ma dentro restano vivi. Ed è grazie a quello che ritornano sempre a fiorire.
Mi lascio in eredità alla terra, per rinascere nell’erba che amo, se ancora mi vuoi, cercami sotto i tuoi piedi.
Per quasi tutto il genere umano la morte e l’immortalità sono materia di debole e rara curiosità. Pochissimi uomini passeggiano fissando il cielo, e vivono pensando alla morte.
Per rendere onore a chi non c’è più bisogna vivere al meglio la propria vita.
Afferra con le mani un raggio di sole, conserva un pezzo di spiaggia nel cuore, riempiti gli occhi di questo mare. Gioca, canta, scherza e sorridi. I ricordi di oggi coloreranno i momenti più grigi dell’inverno. E poi tornerà l’estate. L’estate torna sempre.