Antonio Curnetta – Speranza
Non c’è alba senza luce. Non c’è risveglio senza speranza.
Non c’è alba senza luce. Non c’è risveglio senza speranza.
Quando hai la sfortuna di perdere una persona a causa di una malattia, cominci a capire molte cose. Cominci a dare ad ogni cosa il giusto valore, capisci che la salute è la ricchezza delle ricchezze, che tutte le cose che ti hanno fatto soffrire non erano poi così importanti, comprese le pene d’amore. Capisci che quando la morte ti porta via una persona, hai tutto il diritto di piangere. Ma quando è una persona ad allontanarsi volontariamente dalla tua vita, hai il dovere di mandarla al diavolo.
Accogli il nuovo giorno come fosse un bambino che nasce e quindi sorridi. Voglio dire, chi non sorriderebbe a un bambino?
Se di notte è buio è perché quello che si sogna è più importante di quello che si vede.
Spero che in paradiso, semmai ne esista uno, non vi sia odio, invidia o ipocrisia.
Come l’acqua scalfisce una roccia lasciando segni ovunque, la vita scalfisce l’anima mia. Un anima trafitta dai non sensi, troppe vite andate, troppa speranze perdute in quei spazi scalfiti dal dolore, troppo speranze perse, troppi sogni svaniti in quelle amare lacrime, e non fa piega il vuoto che ne perde quest’anima troppo stanca per rinascere!
L’orizzonte oggi! Lontano, molto lontano, io sono stanca e mi sembra irraggiungibile.Mi resta solo la speranza. Speranza nel domani, perché io possa ritrovare forza per vederlo più vicino.