Antonio Curnetta – Stati d’Animo
I pensieri della notte sono stelle luminose che accompagnano dolcemente il sonno, o buchi neri che inghiottono avidamente l’anima.
I pensieri della notte sono stelle luminose che accompagnano dolcemente il sonno, o buchi neri che inghiottono avidamente l’anima.
C’è chi vive il piombo e chi vive l’oro, entrambi sono tempi che ci appartengono. Ciò che accomuna questi due momenti sono l’egoismo, la meschinità, la grettezza, l’individualismo che assumiamo in entrambi. Il piombo col suo peso ci anestetizza da ogni sensorialità, costruendo un granitico cinismo; l’oro ci rende avidi, paurosi di poter perdere le nostre ricchezze e altrettanto cinici per le sofferenze altrui, come se il male degli altri potesse contaminarci e farci cadere in povertà. Entrambi i tempi si esprimono con l’urlo primordiale che è dentro noi, la voce straziante dei no al male del mondo che si risveglia.
Non fare della tua mente un campo di battaglia, non dichiarare guerra. Tutto ciò che provi (gioia, dolore, ira, odio) è parte di tè. L’opposizione tra buono e cattivo è spesso raffigurata con la lotta tra luce e tenebre, ma se guardiamo in modo diverso, vedremo che, anche quando la luce splende le tenebre, non scompaiono. Invece di venire cacciate, si fondono con la luce. Diventano luce.
La libertà non è un luogo ma è ogni luogo, non ha confini ma è l’infinito. La libertà è un bene soggettivo, prezioso, e bisogna viverlo solo con chi come te ama la libertà.
A volte ci sentiamo soli semplicemente perché lo siamo davanti alla nostra vita, alle nostre scelte, a problemi che possiamo risolvere solo noi. In realtà non lo siamo mai per davvero, se lo vogliamo possiamo non esserlo.
Un conto è quello che sai, un conto è quello che provi.
Nella mia mansarda mi metto spesso davanti alla bocca dell’abbaino, solo per vedere le nuvole. Perché allora sento che sono ancora viva.