Peter Handke – Stati d’Animo
Nella mia mansarda mi metto spesso davanti alla bocca dell’abbaino, solo per vedere le nuvole. Perché allora sento che sono ancora viva.
Nella mia mansarda mi metto spesso davanti alla bocca dell’abbaino, solo per vedere le nuvole. Perché allora sento che sono ancora viva.
Una buona parte della mia vita, trascorsa a preoccuparmi sempre degli altri. Comportarsi in un certo modo, per non deludere mai nessuno, per essere sempre quasi perfetta (non credo nelle perfezione). E poi rendersi conto di aver sprecato solo tanto tempo ed energie, perché ho dimenticato che prima degli altri c’ero io.
Alcune ferite mantengono vivi dei ricordi. Non c’è nulla ci spaventa più del “dimenticare”. Siamo portati spesso a gettare sale su ferite in procinto di chiudersi.
Odio non capire, odio non avere risposte, odio questa perenne situazione di incertezza, odio sentirmi costantemente in bilico, odio non riuscire a prendere una decisione, una posizione, odio non riuscire ad impormi, odio non essere capace di prendere un’iniziativa, odio essere insicura, odio avere paura, odio il mio pensare troppo… uffa, Basta, smettila, non pensare, non tormentarti non logorarti, agisci! Lotta per quello che vuoi o almeno provaci! Smettila di fare la vittima, smettila di dare buoni consigli agli altri e non a te stessa, basta, basta! Vivi con serenità. Su coraggio, rischia, vivi! Osa, non avere rimpianti!
Continua su te stessa, non copiare mai alcuna, tu sei unica, perché come te non c’è nessuna.
Oggi sembrava essere un giorno come tutti gli altri, un giorno vuoto, senza emozioni…Invece ora il cuore mi rimbalza forte forte nel petto… è stato un attimo… È bastato incrociare il tuo sguardo per sentire dentro di me una gioia immensa e quando mi hai donato il tuo sorriso ho finalmente capito che ho nuovamente una ragione per vivere… E quella ragione sei tu…
Riconosco che la sensibilità è una delicata tortura.