Antonio Curnetta – Stati d’Animo
La notte è necessaria, perché nella solitudine puoi riflettere con un certo distacco sugli eventi. A volte devi aspettare il buio per vedere più chiaro.
La notte è necessaria, perché nella solitudine puoi riflettere con un certo distacco sugli eventi. A volte devi aspettare il buio per vedere più chiaro.
L’eleganza e la morbidezza di un animo non lascia traccia di arroganza e presunzione. Naviga dentro l’umiltà e la sensibilità di saper comprendere. La sua capacità di ascoltare e di saper far aprire anche i cuori più duri rende queste personalità ineguagliabili agli occhi del mondo.
Se siamo noi a scegliere la strada da percorrere, allora perché optiamo sempre per la più tortuosa? Possibile che i progetti di costruzione siano sempre gli stessi? Possibile che ci siano buche, ostacoli e divieti ovunque?
Di lacrime ne ho versate e molte non meritate, ma sono state proprio le più amare ad avermi insegnato il prezzo della serenità. Per questo oggi molte volte, se capisco che non ne vale la pena. Prima di piangere io preferisco sorridere.
L’opposto di solitudine non è stare insieme, è stare in intimità.
Il giorno aiuta la mente a distrarsi con il quotidiano, la notte aiuta l’anima ad aprirsi per noi stessi.
Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c’è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire… e invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così?