Antonio Curnetta – Tristezza
È sempre la persona a cui mostri il cuore che te lo ferisce.
È sempre la persona a cui mostri il cuore che te lo ferisce.
Siamo circondati costantemente da orrore e disperazione e ancora non riesco a capire come facciamo a sopportarlo, ad andare avanti comunque, a fare finta di niente. Una spirale inarrestabile di desolazione che prima o poi ci inghiottirà tutti. E a volte non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati solo perché troppo impegnati a lamentarci continuamente di sciocchezze. Adesso ci starebbe bene una bella bottiglia di vino rosso da quindici gradi. Un’ottima alternativa per qualche ora, fino a domani mattina se sono fortunato… e poi? Troveremo davvero, un giorno, un modo per salvarci, tutti?
Un uomo che si smarrisce dispone di una sola bussola: il suo cuore.
Certi giorni cominciano così, con lo sguardo al passato, a quelle parole non dette, a quel bacio mai dato, a quelle scuse mai fatte. Certi giorni cominciano così, con l’odore del rimpianto.
Chi sta peggio di colui che è triste? Colui che si è abituato alla tristezza.
A volte le parole e le azioni non servono a far fermare le lacrime quando queste nascono da un cuore ferito.
L’abitudine è una casa all’interno della quale abbiamo rinchiuso la nostra vita, impedendoci di godere…