Antonio Curnetta – Tristezza
Guai a chi non sa piangere. Il pianto è il migliore disinfettante dell’anima.
Guai a chi non sa piangere. Il pianto è il migliore disinfettante dell’anima.
A volte penso sia uno spreco di tempo dormire, perché la notte è da vivere. Quando morirò poi, avrò tutta l’eternità per dormire.
Credo che se non ti amassi e fosse vero soffrirei… per te. Credo anche che se ti amassi e fosse vero (ed io non lo so) soffrirei… per me.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Se il tuo io è seppellito dentro di te da tutto quello che il mondo, la vita e gli altri ci hanno scaricato sopra, o ti liberi presto di quel fardello o il mondo non ti conoscerà mai.
È bello quando si piange, e intanto fuori piove; perché è dolce illudersi che forse, infondo, anche il mondo soffra insieme a noi e fratello dello stesso dolore, pianga le nostre stesse lacrime.
Il dolore non ha parole ma “cicatrici” profonde che vivono dentro l’anima.