Antonio Curnetta – Tristezza
La solitudine è il destino delle persone sensibili. Chi è sensibile è sempre solo con se stesso, ovunque, anche in mezzo alla gente.
La solitudine è il destino delle persone sensibili. Chi è sensibile è sempre solo con se stesso, ovunque, anche in mezzo alla gente.
La solitudine non mi ha mai spaventata. La vita non mi spaventa, cos’è che mi spaventa? Il mondo dietro le maschere!
Può essere stata anche la peggiore delle mie giornate, ma quando poggio la testa sul mio cuscino nel mio cuore è già domani.
La cosa più difficile non è staccarsi da una persona, ma da quella parte di noi che si porterà via per sempre.
E poi arriva quel momento in cui ti accorgi che non ne valeva la pena e ti senti vuota, frastornata. Perché hanno questo potere le delusioni. Lasciano dei vuoti così profondi, che non sai mai come poterli riempire.
Non c’è alba senza luce. Non c’è risveglio senza speranza.
Il buio della stanza è in simbiosi col vuoto del mio cuore.