Antonio Dati – Paura & Coraggio
Sentirsi soli, abbandonati, indifesi… è paura.
Sentirsi soli, abbandonati, indifesi… è paura.
Un lupo ferito in un angolo contro orde di uomini, mostra i denti feroce, anche se sa che è giunta la sua fine.
La felicità! Chi non desidera essere felice. Essa regna nell’anima di ogni essere umano, non è irraggiungibile n’è si può imitare. Riuscire alla realizzazione dei nostri sogni, del piacere che ci procura un’immagine, un evento, accettarsi senza confronti è la misura della felicità.Non sempre ci riconosciamo come siamo, con le nostre ansie, le paure, l’indecisione perché guardiamo oltre, la nostra capacità di realizzarci. Veniamo continuamente distratti da noi stessi fino al punto di avere dubbi sulla nostra effettiva identità, riflessa da uno specchio. La felicità non è un sentimento che si baratta, si conquista facendo emergere dal nostro animo questa forza incommensurabile di energia positiva che rafforza il buonumore rendendo gioiosi anche coloro che ci circondano attingendo dalla nostra felicità.
Più del terrore della morte, ciò che veramente mi attanaglia è la paura di non riuscire a vivere abbastanza intensamente gli attimi che mi sono stati concessi, per poi accorgermi ahimè alla fine del mio tempo di aver trascorso i miei anni con l’orologio sempre al polso, ma il cuore chiuso in un cassetto.
Eppure la delusione più grande è quando ci impostiamo un obbiettivo, una meta un traguardo e puntualmente non riusciamo a raggiungerlo. Ma non Per cause esterne, solo per paure e rinunce. Ci ritroviamo intrisi e zoppi di lacrime le nostre lacrime. Lacrime che ci turbano dentro. Perché, coscienti che la parte più debole di noi ha preso il sopravvento, abbattendo e atterrando quella parte di noi “forte e coraggiosa” che lodiamo e ne andiamo fieri.
Non sono le ombre a far paura a volte è la realtà che devi combattere.
Ho visto tanti uragani, temporali, passare e perturbare la mia esistenza. Ho guardato tante pioggia dalla finestra della mia anima, ho ascoltato anime nel frastuono del mio cuore. Ho asciugato lacrime nel silenzio che mia avvolgeva, con il fruscio del vento. Ora sono qui sulla riva dei mie giorni, attendendo l’arcobaleno!