Antonio Giovannangelo – Figli e bambini
Un genitore dovrebbe essere il primo tifoso per il proprio figlio.
Un genitore dovrebbe essere il primo tifoso per il proprio figlio.
Noi siamo l’infanzia di queste meravigliose creature, sforziamoci di dipingere la loro memoria, faranno di noi la loro coscienza e la nostra eternità.
Un giorno ho comprato dei fiori che al posto dei petali avevano ali di farfalla li ho messi per casa così mio figlio avesse intorno il simbolo del volare senza condizionamenti dai pregiudizi dei suoi ex amici. Si sfugge dal dolore in due modi: o imparando ad odiare o a cercare altro amore. Mio figlio ha scelto di reagire e credere nel futuro senza la loro cattiveria.
Un figlio per una madre nasce due volte: la prima nel suo cuore e la seconda nel suo ventre. Una madre ama tre volte: ci ama ancor prima di darci la vita, ci ama quando ci sente crescere nel proprio ventre e ci ama per il resto della sua esistenza.
La mia ricchezza più grande, il mio tesoro più prezioso; porta il nome dei miei figli. Una ricchezza che non ha eguali, di inestimabile valore. Perle rare che hanno saputo dare sapore, colore e speranza ad una vita resa cupa dalle difficoltà e dalle incertezze che la imprigionavano. Ricordatelo sempre: Sarete sempre la cosa più importante per me!
È quando mi guardi così che conosco la vita, perché dal tuo sguardo attingo l’amore.
Figli: indelebilmente amore.