Antonio Papi – Anima
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Lo sguardo mostra al mondo la bellezza della nostra anima.
Vorrei essere un fiore, poter irradiare la sua freschezza, il suo splendore, il suo colore… vorrei poter infondere il suo profumo, in ogni dove, offrire fra alla gente un candore, simile alla ricchezza di un cuore… Vorrei essere un fiore, per donare riposo, ad ogni sofferenza, e con la mia fragilità, adagiarmi sul corpo per infondere pietà… Su quel ruscello, il mio fiore sovrasta, e co tanta bellezza, si sostiene più forte che mai, si disseta, da quella sorgente di amore.
Credo che sì, sarebbe potuto essere davvero bello.
Bisogna arrendersi a se stessi solo allora si trova il coraggio per lasciare andare ciò che di vecchio ci si tira dietro, la paura l’impotenza. Si diventa efficienti, e muoversi nel grande mare della gratitudine che unisce da sempre.
Accade, è naturale… ci si innamora delle cose non delle persone… l’anima è cosa caduca,…
Per il solo fatto di esistere, sei fortunato; altrimenti la tua anima vagherebbe, irrequieta e errabonda, in attesa spasmodica di vedere la luce.