Antonio Papi – Nemico
Per essere cattivi in è malafede bisogna ragionare… bisogna calcolare come ferire il prossimo “dote” dell’egoista mente.
Per essere cattivi in è malafede bisogna ragionare… bisogna calcolare come ferire il prossimo “dote” dell’egoista mente.
Quando la guerra è inevitabile il rinvio serve solo agli avversari.
Una volta individuati è più semplice tenere a debita distanza i nemici esterni piuttosto che quelli interni.
Tempo inesorabile nemico che ti sovrasta quando tu vorresti fermarti.
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.
Un vero amico è come il cuore, non si ferma mai al contrasto ma và sempre oltre.
Molti si proclamano veri! Peccato che il loro comportamento, parli più della loro lingua.