Antonio Papi – Stati d’Animo
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
Le persone alla fine si rivelano sempre sopratutto quando non hanno più nulla da guadagnare.
Hai negli occhi il colore dell’oceano, ma dentro vi sono solo tempeste. Ah, se solo capissi il perché… Potrei tentare di riportare la quiete nell’animo tuo. Ove un giorno vi abitavano solo sorrisi d’arcobaleno.
Scendere nelle acque profonde e fresche del mare, è come cercare nell’infinito di noi stessi. L’esperienza è addentrarsi e perdersi per un po’ di tempo in luoghi lontani dalla percezione umana, accerchiati da una natura diversa ed affascinante, accompagnati ogni secondo dal suono fluido e l’immagine turbinosa delle bolle. Se guardi in alto vedi un muro d’acqua e ti rendi conto di quanto sei minuto come uomo in confronto alla mole spaventosa degli abissi. Questo significa essere subacquei, una delle esperienze interiori più appaganti e dense d’amore a cui ho preso parte.
Tutte le volte che parli con il cuore e l’anima hai sempre ragione.
Sono tra quelle donne che piangono e non se ne vergognano. Io sono una di quelle donne che delle loro lacrime vanno fiere, perché sono lacrima vere. Io non piango per mancanza di coraggio o per paura. Le mie lacrime sono il frutto di emozioni e delusioni che hanno mandato in pezzi il mio cuore e le mie certezze. E cadere, sfogarsi per poi rialzarsi e ricominciare non è mai un motivo di vergogna.
Ogni impulso che soffochiamo ci avvelena l’esistenza, ma ogni qual volta che mentiamo a noi stessi, moriamo un poco di più, chiudete i capitoli finiti, e andate avanti, senza voltarvi.