Antonio Papi – Verità e Menzogna
Certe sconfitte ci insegnano a guardare la verità.
Certe sconfitte ci insegnano a guardare la verità.
Le voci corrono sempre veloci e spesso molto più veloci della verità. Ma le voci poi si perdono, si tradiscono e una volta raggiunte dalla verità decadono.
Non c’è bugia senza verità, e senza la quale non verrebbe smascherata.
Ascolto volentieri. Mi piace restare in silenzio tra un sospiro e l’altro di chi sta cercando di raccontarmi qualcosa di sé. A volte resto anche toccato e colpito da ciò che ascolto, altre volte affascinato. In alcuni casi anche “innamorato” ed è li che spero di aver ascoltato “verità” e non “menzogne”.
Il criminale è una persona con istinti predatori che non ha il capitale sufficiente per fondare una società.
È incredibile come, a volte, ci si prospetti un avvenire sorprendentemente radioso e il modo in cui, altre volte, quello stesso futuro ci sembri oscuro come la pece e funesto come la morte. È la percezione a sancire il sottile confine tra realtà e illusione; sono i sensi a stabilire ciò che è ciò che non è. Essere o non essere: una linea tenue come la nebbia che svanisce all’alba. Sottile distinzione tra verità e menzogna, l’apparire: unico brevetto in una realtà in cui tutto è il contrario di tutto e nulla è.
Verità apparente. Come l’oggetto è un’apparenza, così il sapere intorno ad esso.