Antonio Papi – Vita
Le belle cose sono stelle nella nostra vita, ci arricchiscono il cuore e volano via nell’anima dell’universo, come stelle cadenti o come comete, lasciando scie luminose di ricordi che illuminano l’anima.
Le belle cose sono stelle nella nostra vita, ci arricchiscono il cuore e volano via nell’anima dell’universo, come stelle cadenti o come comete, lasciando scie luminose di ricordi che illuminano l’anima.
Arrivano quei momenti tetri. Anche quando fuori il sole splende e soffia il vento e l’erba è verde e l’aria fresca. Niente. Puoi essere circondato da amici che ti vogliono bene. E tutto ti va bene, fino a poco fa eri felice. Ma non c’è niente da fare! Quando arriva il momento devi buttarti giù senza una ragione, essere incazzato con te stesso perché ti chiedi “perché non sorridi? Eppure tutto va alla grande”. Nessuna risposta è di conforto. Son giunta alla conclusione che bisogna buttarsi giù, le nostre labbra hanno bisogno di relax, di star ferme e tacere, non sorridere. Come ha bisogno la nostra mente di farsi qualche domanda, di giungere alla semplice conclusione che si risolverà tutto, tutto passa. Ma è arrivato il momento e sei triste, non puoi farci niente.
L’uomo è nato libero e morirà in catene…
Se ripassate fra cent’anni ci trovate sempre qua.
A una certa età, non si coglie più la poesia della neve: si teme solo di scivolare sul ghiaccio.
Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
È stato come un proiettile attraverso l’album della mia vita. Mi rimangono poche immagini chiare fra migliaia di pezzi da riunire. E realizzo quanti dettagli, fuori contesto, abbiano significati del tutto diversi.