Antonio Papi – Vita
A volte sento dire “dove sei Dio”? Sarebbe più giusto dire dove siamo noi!
A volte sento dire “dove sei Dio”? Sarebbe più giusto dire dove siamo noi!
La vita e i sogni sono pagine di uno stesso libro, leggerle attentamente vuol dire vivere, sfogliarle a casaccio vuol dire sognare.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Svegliati in questo nuovo giorno e inventa la tua vita. Componila come se fosse musica, disegnala come se fosse un quadro, scrivila come se fosse un libro. Fa di tutto per creare il tuo futuro e non porti nessun limite.
Siamo solo di passaggio. Eppure, anche in quel poco, facciamo male.
La gioia comprende la felicità della vita,quando si coglie, la sua essenza diventa una musica che vive,ti avvolge come un bacio passionale,: essa è armonia che diventa amore.
Il mondo!? Più lo guardo nel modo giusto e più mi rendo conto di quanto giri storto.