Antonio Piazzolla – Desiderio
Vorrei un ristorante in cui si serva: Un piatto di serenità. Un secondo di tranquillità. Un contorno di fiducia. Un prosecco di amore. E perché no, già che ci siamo, un sorbetto alla felicità.
Vorrei un ristorante in cui si serva: Un piatto di serenità. Un secondo di tranquillità. Un contorno di fiducia. Un prosecco di amore. E perché no, già che ci siamo, un sorbetto alla felicità.
La verità è che il desiderio è un bisogno che abbiamo paura di confessare.
Sei quell’emozione che rimane dentro il mio cuore anche dopo che ci siamo vissuti, ogni volta comincerei di nuovo da capo all’infinito perché il desiderio di averti ancora mi lascia senza respiro.
Desiderare è vivere. Senza il desiderio che ci accompagna nel corso di tutta la vita e con il quale si identifica, la vita stessa non sarebbe possibile. Se poi l’oggetto del desiderare ci rimane irraggiungibile, com’è inevitabile, il desiderio si trasforma in delirio. Quel che conta è avere coscienza dei nostri deliri, altrimenti spalanchiamo le porte della follia.
Non tutto quello che si desidera, è ciò di cui si ha davvero bisogno.
L’amore non è qualcosa di negoziabile. L’amore è la cosa più forte del desiderio e l’unica vera ragione per resistere alle tentazioni.
Chissà se lo sai, io spero che sentirai questo cuore che ti ama tanto. Chissà se il pensiero vola veramente, ma se arriverà lì da te e tu mi cercherai, io saprò che il pensiero, le sensazioni, volano veramente verso quel cuore il tuo cuore.