Antonio Piazzolla – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Fino a quando ragioneremo in termini di “Noi del Sud” e “Noi del Nord” non potremmo mai dire “Noi Italiani”.
Fino a quando ragioneremo in termini di “Noi del Sud” e “Noi del Nord” non potremmo mai dire “Noi Italiani”.
Da quanto siamo stati così presi per tanti anni dall’urlare tutti in piazza non ci siamo resi conto che ognuno di noi urlava cose diverse dagli altri, l’urlo era comune, a comando, gli interessi distinti. Abbiamo soltanto prodotto inquinamento acustico.
Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida “forza Roma” allude solo ad una squadra di calcio.
Un viaggio in Italia ci porta davanti alla società più mobile, più fluida e più distruttrice d’Europa. […] In nessun altro paese sarebbe permesso assalire come da noi, deturpare città e campagne, secondo gli interessi e i capricci di un giorno. Gli italiani non temano di essere poco futuristi. Lo sono più degli altri, senza avvedersene, sebbene questo non significhi sempre essere più avanzati. […] In nessun altro paese come da noi tutto il campo sembra occupato dagli attivisti di ogni specie; in nessun altro, quasi per tacito accordo di affaristi e sociologi, è così radicata la convinzione che contino solo i problemi di denaro e di cibo. […] Il rischio dell’Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa.
In Italia si sopravvive con soluzioni nostre, si muore con soluzioni, loro.
Lasciatemi cantare, perché sono un italiano vero, che dell’Italia ora, non è per niente fiero…
Penso che quando ci manca una persona, ci mancano in realtà solo i suoi ricordi, i bei vecchi tempi. Ma se quella persona ci manca, è perché non è più la persona che ricordiamo con tanta nostalgia. Bisogna pensare che le cose cambiano, la gente cambia, e solo i ricordi restano indelebili.