Winston Churchill – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Il cinquanta per cento del paese sa soltanto offendere perché offendere è facile e non richiede cervello. Il quaranta per cento sa soltanto criticare perché criticare è abbastanza facile e non richiede controprove. Il restante dieci per cento saprebbe anche fare ma visto come è il novanta per cento di noi forse non ci prova nemmeno perché non pensa che ne valga la pena.
Alle pendici del monte che non c’è crescono piante magiche, meravigliose: occupazione, produttività, giustizia giusta, democrazia, moralità, uguaglianza, solidarietà e benessere.I vecchi cespugli si sono seccati e sono stati estirpati: povertà, evasione fiscale, burocrazia, favoritismo, corruzione e sprechi.Il paese di Bengodi perfetto; l’Italia che gli italiani si augurano.
Il cervello dell’italiano medio è paragonabile a un osso: contiene quasi tutto calcio!
L’antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio.
Dietro una lingua ci sta una letteratura, e dietro una letteratura c’è un gusto, una civiltà. E l’Italia è grande perché vuol essere europea, non perché vuol vivere una sua gretta vita di provincia: quando si parla di romanità, si esprime con tale parola questa aspirazione all’influenza universale, non solo nel campo politico, ma anche nel campo culturale.
Purtroppo viviamo in un Paese dove, giornali, tv, politici e anche persone cosiddette illustri, approfittano di un popolo tutto cuore e poco cervello per nascondere verità evidenti. Giochi di potere a discapito della dignità e della vita della povera gente, che ha la sfortuna di essere nata in un Paese popolato da ipocriti e falsi moralisti.