Antonio Piazzolla – Musica
La musica va goduta, va vissuta.Fino in fondo, dall’inizio alla fine.Se ti fossilizzi su un genere o su di un brano,potresti perdertene un’altro che è cento volte più affascinante.
La musica va goduta, va vissuta.Fino in fondo, dall’inizio alla fine.Se ti fossilizzi su un genere o su di un brano,potresti perdertene un’altro che è cento volte più affascinante.
Niente si può mettere bene in musica che non sia privo di senso.
Tradurre le parole in musica è un’avventura, quando prendo Bach, ad esempio, devo trovare parole altrimenti è il nulla.
Piuttosto che cantare in playback canto sguaiata come un cane.
Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest’età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d’arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l’esuberanza creativa.
Certe note i musicisti le vanno a prendere direttamente in cielo: sono quelle che ti entrano nell’anima e vanno dritte al cuore.
Le note sono evanescenti, durano poco, possono vivere solo qualche istante come gli spermatozoi e poi diventano inutili per qualunque creazione.