Antonio Piazzolla – Vita
Voglio vedere cosa farai, quando di bruciare finirai e solo cenere resterai.
Voglio vedere cosa farai, quando di bruciare finirai e solo cenere resterai.
Vivere è come montare i mobili dell’Ikea: alla fine ti avanzano un sacco di viti, un sacco di cose inutili, senza le quali resti comunque in piedi.
È piacevole ricordare ciò che si è vissuto, ma impareggiabile è la vita e vivere è come una continua nascita.
Chi vive semplicemente la propria vita, non vive. Non bisogna solo vivere la vita, bisogna costantemente inventarla, e questo significa raccontare. Scrivere è un lavoro solitario. Leggere è un lavoro solitario. La letteratura è una forma di solidarietà fra solitari.
Non cerchiamo altrove ciò che abbiamo dentro di noi; non pretendiamo dagli altri ciò che non diamo agli altri.
Sono stato da un dottore. Uno di quelli bravi che hanno sempre la cravatta sotto il camice, la fede al dito, i capelli brizzolati, un buon profumo, uno studio di classe e la foto della famiglia sulla scrivania. Talmente impegnati nel lavoro da vedere la famiglia soltanto in quella fotografia. Mi chiese quale fosse il mio problema e così lo risposi con un’altra domanda: “Dottore secondo lei in un essere umano può crearsi la ruggine?” Voleva scoppiare a ridere, ma quando non ci riuscì spalancò gli occhi e capì cosa volessi dire.
Parlare degli altri è forse l’unico modo che abbiamo per parlare liberamente e sinceramente di noi stessi.