Antonio Pistarà – Cielo
Il cielo è l’opera d’arte più bella che libera la mente a qualsivoglia interpretazione.
Il cielo è l’opera d’arte più bella che libera la mente a qualsivoglia interpretazione.
Essere per come si è riduce l’essenza alla sua sostanza originale, scissa ad una condizione terminale di originalità ed essenza nella condizione in cui, ognuno, dovrebbe essere.
Basta anche solo un pezzo di cielo per guardare la luna.
Il dubbio è la passione che muove l’istinto: la certezza il suo fallimento…
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Davvero, per coprirsi di un’alba. Il cielo dovrà essere puro come la notte.
Si fa di tutto per dimenticare un dolore ma, quando questo diventa insopportabile ed opprimente, il rimedio sta nel cercare ed ascoltare dentro se l’antidolorifico naturale che tutto placa: il cuore.