Antonio Pistarà – Morte
L’idea di morire non mi crea nessuna paura; so già che tornerò lì dov’ero prima di venire al mondo e la cosa mi affascina e mi rende sereno.
L’idea di morire non mi crea nessuna paura; so già che tornerò lì dov’ero prima di venire al mondo e la cosa mi affascina e mi rende sereno.
Credo che i miei occhi possano dire, con assoluta certezza, che la più bella tra le opere d’arte mai viste sia la donna; i suoi contorni, i suoi odori, le emozioni che provoca nell’osservarla, la sua intelligenza, il suo carisma sono la panacea dell’uomo per i sensi e l’anima in questa vita terrena.La donna è il prodotto delle meraviglie della terra che la rende quinto elemento indispensabile per la sopravvivenza dell’umanità.
Aspetto che la morte venga a prendermi, nascosto tra i defunti, dove mai potrà pensare di trovarmi.
La morte è un mistero che non smetterà mai di sconvolgerci, ma quello che può aiutarci ad affrontarla è sapere che tutto il dolore che proviamo è solo per noi che rimaniamo.
La morte è una notte senza stelle e senza sogni.
Oggi abbiamo una facoltà che ci è stata concessa, negli ultimi cento anni, di meritarci ancora l’esperienza terrena; la capacità dell’accettazione del potere sovrastante della natura.Sin quando non capiremo questo l’equazione della vita che ci aspetta continuerà, a nostra insaputa, in senso inversamente proporzionale; il progresso che avanza verso il regresso: “l’anno zero”.
La morte, la odio da morire ed ho una dannata voglia di ucciderla. Forse è per questo che io sono ancora vivo, malgrado la sua implacabile sete di vendetta verso di me.