Antonio Pistarà – Morte
La morte ci misura con la vita.
La morte ci misura con la vita.
Moriamo perché la terra non ci merita. In essa lasciamo la carcassa e il meglio lo spediamo in alto Cielo.
Metà del mondo muore di fame e l’altra metà d’indigestione.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
Per me la morte è come un oggetto che non va più e non si può riparare, buio per sempre.Niente rumori niente visioni.
Credevo che sarei morta di doloreho scoperto che la voglia di vivere, l’istinto di sopravvivenza erano più forti della disperazione che mi ha soffocata, avvolta, coperta!Giorno dopo giorno vivo pensando che la mia vita vi manchi di rispetto.Ma poi mi torna in mente l’amore di cui mi avete colmatami aggrappo a quel ricordo e da quel dolce evocare improvvisamente mi sento pervasa dalla vostra gioia di vedermi vivere!
Il libro più entusiasmante che l’umanità potrebbe apprezzare non lo ha ancora letto e si ostina a tenerlo da parte: “il libro della speranza” – “ergo” – se stesso!