Mirko Badiale – Morte
Il destino non ci precede: ci cammina a fianco.
Il destino non ci precede: ci cammina a fianco.
Dentro me non voglio guardare, potrei non vedere nessuno.
Non esiste per la donna miglior cosmetico del vino, quando è l’uomo a berlo.
Nessun uomo, annegando, saprà mai quale goccia d’acqua porrà fine al suo respiro.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d’indigestione.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno.