Mirko Badiale – Morte
Il destino non ci precede: ci cammina a fianco.
Il destino non ci precede: ci cammina a fianco.
Uno dei modi con cui facciamo i conti con la morte è attraverso l’immaginazione.
La vita vera è già ora e per sempre, perché esiste un io più grande, Dio, che ci contiene già ora e per sempre, e che non scompare dopo la morte. Il nostro io si dissolverà in lui.
Come medico penso che la morte sia essenzialmente la liberazione definitiva dalle sofferenze.
La morte non guarda in faccia e rende a tutti pan per focaccia, ma troppo tardi.
Il terrore della morte nasce dal falso desiderio dell’immortalità.
La morte talvolta bussa, avvisa, e pian piano porta alla resa ma nello stesso tempo prepara, dà modo di combattere: conseguenza di mali improvvisi o già conosciuti che spengono silenziosamente una vita. Altre volte invece, sorprende, inaspettatamente. È la morte più dura perché uccide la gente che sta bene e con essa l’animo della gente vicina. Fa rumore. Rumore di uno schianto, di sirene. Rumore di voci che ne parlano, rumore di lacrime sconosciute che cadono. Nel silenzio solo la verità di ciò che è stato.