Antonio Pistarà – Vita
Le parole sono pervase dai segreti in parte svelati, di confessioni trattenute.
Le parole sono pervase dai segreti in parte svelati, di confessioni trattenute.
C’è un bambino dentro di me. E un adulto che mi rimprovera continuamente!
Le frecce viaggiano silenti nel vento,arrivando in ogni dove nel tempo,entrando anche tra fessure,di chi si copre da armature.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.
La vita non è un gioco sopratutto se si tratta di quella degli altri.
Mai sprecare la propria vita nel tentativo di voler essere ciò che non si è.
Siamo sognatrici, e siccome quello che desideriamo non esiste, ci abbandoniamo ai nostri pensieri.