Antonio Pistarà – Vita
Non si può pensare di voltar pagina nella propria vita se non se n’è scritta almeno una.
Non si può pensare di voltar pagina nella propria vita se non se n’è scritta almeno una.
La vita si compone di scelte che si seguono, passioni che si deviano e una felicità che resta sempre a metà.
Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell’universo.
Ho bisogno di vivere giorni che abbiano valore, e non un prezzo da pagare; ho bisogno di silenzio, che sia “dialogo” e non solitudine dell’anima; di specchiarmi negli occhi di chi amo, per ritrovare me stessa; di cavalcare la mia vita, senza che sia essa a trascinarmi. Ho bisogno dei miei sogni, per volare a vertiginose altezze, laddove la realtà mi accompagna, senza potermi soffocare con le sue mani talvolta crudeli. Ho bisogno di scrivere, per non seppellire le mie emozioni sotto i cumuli della polvere del tempo che, prima o poi, cancella il disegno, lasciando solo una pallida cornice. Ho bisogno di essere anche fuori, ciò che sento di essere dentro. Ho dei bisogni forse troppo “ambiziosi”, ma senza i quali non mi sentirei di vivere davvero.
Siamo ridotti così male che spesso anche le cose fatte col comune buonsenso ci appaiono come miracoli.
La vita usa gli ostacoli per farci comprendere chi ci ama veramente, è inutile cercare chi non ci resta accanto, chi non sa darci una carezza. L’egoista sa solo prendere, non conosce l’amore.
Quando inizi a fidarti capisci cosa significa essere tradito, quando inizi a vedere la luce ecco che succede qualcosa che la spegne, quando inizi a soffrire capisci quanto hai perso per aver dato troppo ed è li che comprendi che devi cambiare.