Antonio Prencipe – Filosofia
La fede l’ho persa il giorno in cui ho scoperto di possedere un cuore.
La fede l’ho persa il giorno in cui ho scoperto di possedere un cuore.
Grazie Dio per aver fatto andare via dalla mia vita le persone che non mi amano veramente!
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
La speranza ci da la forza di rialzarci, ma è la convinzione che ci permette di andare avanti.
L’eternità è la morte del tempo nella sospensione della vita.
Talvolta ci sono verità a cui non crediamo perché sembrano assurde e finiamo col credere a cose assurde che sembrano verità.
Se riesco a camminare da solo, non devo più essere in compagnia.