Antonio Prencipe – Filosofia
Il mio cuore è come un’aquila che muore lentamente nell’orizzonte.
Il mio cuore è come un’aquila che muore lentamente nell’orizzonte.
Ho imparato la filosofia nel scegliere di adoperare tre semplici cose, chiunque si comporti male con me: l’indifferenza, il vaffanculo, o un bel pugno in faccia.
È inutile che la ragione domandi al cuore prove dei suoi principi per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proporzioni che essa dimostra per indurti e accettarle.
Nessuno che non abbia il vizio può trovarsi bene nel vizio!
Rimane da capire cosa vuoi che sia, farti attraversare da un percorso, oppure essere tu ad intraprenderlo.Nell’indecisione muovi i passi scoprendo gli orizzonti.
La filosofia della storia novecentesca ha finalmente messo in discussione il rapporto fra noi e il passato. Vero che, per la dirla con Bernardo di Chartres, “Siamo come nani sulle spalle di giganti”, ma vero pure ch’altrettanto spesso i giganti stanno sulle nostre (s)palle e ci zavorrano impedendoci di crescere col retaggio d’ideologie culturali a dir poco sbagliate, superate, depistanti.
Chi parla per ultimo ha sempre ragione.