Carmine De Filippo – Filosofia
A volte per stare bene, bisogna soffrire… forse perché la felicità è troppo dolorosa!
A volte per stare bene, bisogna soffrire… forse perché la felicità è troppo dolorosa!
Ho provato a donare molto più tempo di quanto io stesso ne possedessi. Ho dato il tempo ai deserti delle aride terre, quando mi è stato chiesto di dissetarli scavando con nude mani nei ruscelli del mio sapere. Ho sognato e mi sono illuso che si potesse cambiare, raccogliendo le ferite del cammino del mondo, che con occhi grandi fissavano i suoi orizzonti pieni di luce e colori nei tramonti delle sere, quando al calar del sole rammendavo le mie ferite per continuare a sorridere e sognare. Del tempo che fu e che tristemente non ritorna più, con le sue clessidre di sabbia raccolta nei deserti del tempo.
La lingua è il più grande monumento nazionale vivo che, nonostante l’evoluzione e la trasformazione nel tempo, rimane sempre immortale, perché in essa c’è la storia di un popolo.
Il rinsavimento dal sonno della ragione ridona all’uomo dignità e fierezza.
Chi dubita, nell’atto stesso del dubitare, ha coscienza di se stesso come dubitante: La certezza del proprio essere è indiscutibile. Che io dubiti o creda, affermi o neghi, ami o odii, è certa la coscienza di me come esistente.
Tu sei la Vite che su se stessa si avvita, tu sei il Frutto è nel tuo Cuore il seme del Tutto. Da seme a pianta, da pianta a frutto, è dal frutto maturo che nascerà il seme del futuro.
Il nulla è indefinito per cui è tutto da definire.