Antonio Prencipe – Filosofia
Ho imparato che a volte bisogna vendersi per poter spalancare le ali e puntare alla felicità.
Ho imparato che a volte bisogna vendersi per poter spalancare le ali e puntare alla felicità.
Il nostro pensiero è come una porta aperta sull’infinito.
I sogni sono calamità sono manna dal cielo, fortuna e distruzione. Raccapriccianti espressioni dell’insensatezza umana, inutile collagene sedimentato alle basi del pensiero. Mistico segno divino, gelo nel buio, fuoco nell’ombra. Amante fidato tradisci con la tua mancanza, in tua presenza si teme l’oscuro si brama il lieto fine si nascondono e nascono le turbe. Banali dimenticanze a sottolinearle? Possedendoli vorresti rimpiazzarli, perdendoli vorresti sedurli, conquistandoli… sei nel mondo dei sogni.
Solo chi non crede in niente è veramente libero.
Credi solo a quello che vedi, perché le parole sono fumo, annebbiano la mente e intossicano il cuore.
La mente più facile da fuorviare è la nostra. Siamo artisti della corruzione di noi stessi.
Cogliere l’attimo è come sfidare il destino. Bisognerebbe capire quale sia l’attimo giusto: tentiamo e a volte rimpiangiamo di averlo fatto; stiamo fermi e ci viene il rimorso di non averci provato. Ma quindi qual è il vero significato di “cogliere l’attimo”? Io credo che bisognerebbe cercare di vivere, assaporando ogni momento, e non cercare sempre l’attimo giusto perché sarebbe come soffocare la nostra esistenza.