Antonio Prencipe – Filosofia
Il sangue non fa amare, il tempo sì.
Il sangue non fa amare, il tempo sì.
So amare, o sono solo innamorato dell’amore? Dell’idea reale o surreale di cosa o come sia o dovrebbe essere. So amare, o sono così impegnato a cercare negli altri ciò di cui non ho bisogno, da non accorgermi di ciò che potresti darmi e di ciò che io potrei dare a tè. So amare, o sono così impegnato a nutrirmi di una falsa illusione da non accorgermi ciò che sto vivendo. So amare!? Se solo sapessi darmi una risposta, forse vedrei tè, che nascosta dietro a un velo di inutile rimpianto, mi stai cercando.
L’ovvio è ciò che spesso sfugge agli occhi per la sua eccessiva evidenza, che ne offusca la visibilità.
Nessuna storia del passato non può avere presente, perché il tempo si è fermamente fermato sulle sue rovine.
Non pensarti più in alto di altri, immagina, invece, di essere l’ultimo e senza accorgertene sarai tra i primi.
Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.
Sogno d’esser su cocci di cristallo e il mio passo non produce dolore, il mio passo non produce rottura, solo orme lascio in questa distesa di cangianti schegge. Forse sogno o pazzia, fosse altro che fantasia.