Antonio Prencipe – Filosofia
Io non ho mai imparato a scrivere poesie.È la poesia che ha imparato a scrivere dentro di me.
Io non ho mai imparato a scrivere poesie.È la poesia che ha imparato a scrivere dentro di me.
Certi pallidi bagliori si vedono solo nella buia nudità dell’anima.
Attraverso il kintsugi, i giapponesi possono riparare un oggetto danneggiato in ceramica aumentando il suo valore, riempiendo la spaccatura con dell’oro o dell’argento liquido e valorizzando, così, la crepa in questione. Loro credono nel fascino del vissuto, che quando qualcosa subisce una ferita, diventa automaticamente più bello. Dà da pensare tutto questo.
Senza un concetto di libertà non c’è libertà.
Le persone si arricchiranno di pregi solo convincendosi che possono impoverire i propri difetti.
– Bene – dissi -, nello Stato abbiamo riconosciuto tre delle virtù, così almeno sembra: quale può essere ora l’ultima, che lo rende compiutamente virtuoso?La giustizia evidentemente.-è evidente.- Oramai, dunque, o Glaucone, come cacciatori, che tutto intorno circondano un cespuglio, dobbiamo stare attenti che la giustizia non ci scappi e si sottragga definitivamente ai nostri occhi: essa deve essere infatti qui d’intorno. Guarda, dunque, e stà attento a vederla, se mai tu la scorga prima di me, e ad indicarmela.Volesse il cielo! – esclamò – Ma sarà già una bella cosa se riuscirò a seguirti e se sarò capace di vedere ciò che mi venga mostrato.
Il coraggio a volte è incoscienza, altre consapevolezza e altre ancora casualità.