Antonio Rega – Benessere e bellezza
La bellezza non sempre suscita empatia.
La bellezza non sempre suscita empatia.
Nella vita di ognuno di noi sono i particolari che fanno la differenza. Noi le chiamiamo cose superflue ma il superfluo impreziosisce e arricchisce tutto ciò che fa parte di noi.
Non si può amare quando si è in crisi con se stessi, ma quando si…
Una musica scelta con malizia, tu con un abitino leggero nero corto ti muovi sinuosa su tacchi vertiginosi; sotto l’abito hai molto poco, un velo impalpabile di lingerie nera. Sul viso le luci di un sapiente maquillage; non c’è che dire, stasera hai superato te stessa: una grande star per un pubblico di un unico spettatore. Pregusti e continui nella tua strategia di guerra.Ti specchi, ondeggi prima di qua, poi di là; è bello specchiarsi compiacendosi della propria beltà. Eh si, sei proprio bella. Te lo dicevano tutti al paese ma tu non ci credevi o forse fingevi indifferenza. Rispondevi a tutti: non mi curo della bellezza, non m’interessa.
L’anima volgare non ha futuro.
Voglio una mia bellezza, a costo di esser brutto!
L’uomo che attraversa il buio nell’oscurità percepisce sempre di più la vera luce. E chi condivide l’accoglienza del dolore sarà abbracciato dalla felicità.