Antonio Rega – Comportamento
Sono tutti bravi a fare i moralisti, a giudicare e ad infangare, dimenticando di riflettere un attimo su se stessi.
Sono tutti bravi a fare i moralisti, a giudicare e ad infangare, dimenticando di riflettere un attimo su se stessi.
Quando ti ritieni di essere nel giusto e di non aver sbagliato, quello è il più grande sbaglio che tu possa fare, nella vita sei vittima quando carnefice di ogni tua azione.
L’odio non può restare sempre allo stesso livello di intensità. E neppure la paura. Il sistema nervoso non riuscirebbe a sopportare a lungo uno stress del genere, senza venirne compromesso. Fortunatamente, la natura ha previsto alcune valvole di sicurezza. Possono succedere due cose: o le condizioni che hanno originato l’odio o la paura vengono rimosse, o altrimenti subentra l’abitudine, che a poco a poco smorza le conseguenze negative del rancore. Il soggetto si è abituato all’oggetto che un tempo gli provocava odio o paura. Solo gli elementi a bassa tensione, a combustione lenta, come la perseveranza, la pazienza, la dedizione a una causa possono essere mantenuti immutati per mesi o per anni.
Si è grandi se non si dimentica di essere stati piccoli.
Ci sono volte in cui il silenzio pesa più delle brutte parole.
Sono più bonacciona e meno cazzuta di quello che si pensa.
Se i discorsi fossero tutti incentrati esclusivamente su scarpe e vestiti griffati, tagliare e cucire abiti per altri fatti di male lingue, l’umanità sarebbe “persa” per fortuna ci sono persone che a tutto questo, ai discorsi senza senso preferiscono dar voce ai valori che sostengono l’umanità, senza affondarla, valori indispensabili: i rapporti umani, l’amore, l’amicizia, la lealtà, il rispetto.