Antonio Rega – Comportamento
Io, gentile e buono con tutti, aggressivo e cattivo con pochi, fingermi stupido quando voglio e con chi voglio, delizioso per natura e demone con chi merita.
Io, gentile e buono con tutti, aggressivo e cattivo con pochi, fingermi stupido quando voglio e con chi voglio, delizioso per natura e demone con chi merita.
Dignità è una parola troppo usata senza che si conosca davvero il significato.
Predichi bene e sei nel cuore della gente, predichi male e nessuno ha più voglia di te.
Non riesco a provare sensazioni, né sentimenti laddove vedo povertà di comprensione, volontà di ascoltare e privazione di qualsiasi grado di umiltà. Non riesco a sentire niente che possa suscitare in me una reazione dove le parole non mi rispecchiano ma sono emesse solo con lo scopo di ferire. Non riesco a voltarmi e guardare oltre dove vedo cattiveria e malvagità, perché può esserci qualcosa oltre la timidezza, oltre la durezza, oltre il silenzio… Ma oltre la cattiveria pura e gratuita non può esserci che un animo cattivo. Guardare oltre è solo una perdita di tempo.
Niente basta a quell’uomo per il quale ciò che basta sembra poco.
Se volete davvero bene a una persona, non lasciate indietro niente, nessuna cosa in sospeso. Risolvetela, a tutti i costi, anche se doveste ricevere ancora del male, è necessario, direi vitale. Perché se quella persona dovesse improvvisamente non esserci più, il vostro cuore ne uscirebbe devastato, e con un rimorso difficilmente sanabile. Non si può far vincere l’orgoglio finché c’è vita, se potete, date retta alla coscienza; l’unica in grado di sostenervi in qualsiasi caso, anche nella peggiore delle situazioni. Datele la precedenza. Se amate, perdonate!
C’è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l’impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima.