Antonio Rega – Desiderio
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Come una luce fulgida, un giorno non molto lontano accendesti i miei sensi, e delle ali bianche nell’immenso cielo azzurro, mi posarono sul monte dell’oblio.
Ride il demonio delle tue virtù se scopre che a letto il demonio sei tu.
Vorrei tanto essere l’alfiere della mia anima e scoprire quel velo che cela i miei sensi.
Quando ho smesso di pensare chi ero, ho ritrovato il mio essere.
Stare con me è una scelta non un obbligo e se non sei convito per come sono, puoi anche evitarmi!
Se il mio re avesse gli occhi ancora aperti, vorrei offrirgli quel calice di profumo caldo e delirio infinito cullando il suo corpo con la passione delle mie labbra!