Antonio Rega – Solidarietà
Le mani che aiutano sono molto di più di una preghiera.
Le mani che aiutano sono molto di più di una preghiera.
Certa gente sostiene che la fastosità è l’opposto della povertà. Non lo è. È l’opposto della volgarità.
La gente a volte commette un grave errore, quello di pensare che una persona con anima buona sia anche scema.
Quando le due solitudini si cercano e si desiderano trovano sempre il modo per rompere…
Il futuro ha importanza se ha un presente solido e non un passato malato.
Quando si ama con il cuore, anche un difetto è bellezza attratta dall’anima.
Un prete deve essere insieme piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, apostolo del Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino, teso verso l’alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre.